GUERCINO Un inedito San Giovanni Battista nel deserto

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GUERCINO

Un inedito San Giovanni Battista nel deserto

 

In occasione del centesimo compleanno di Sir Denis Mahon, massimo studioso a livello

mondiale del Guercino nonché cittadino onorario del Comune di Cento, domenica 14

novembre alle ore 17:00 nella Sala Zarri del Palazzo del Governatore e alle ore 18:00

presso la Pinacoteca Civica, verrà presentato un importante dipinto inedito del maestro

scoperto recentemente dal critico d’arte bresciano Davide Dotti in una prestigiosa collezione

privata del nord Italia.

La tela, di grandi dimensioni (175 x 141 cm), raffigura un giovane San Giovanni Battista in

ginocchio nel primo piano della suggestiva cornice paesistica al calar della sera, con la mano

sinistra appoggiata sul petto e la destra che afferra l’esile croce di bambù sormontata dallo

svolazzante cartiglio bianco con l’iscrizione “Ecce Agnus Dei”, cinto come un profeta

dell’antichità classica da un ampio manto rosso scarlatto preannuncio del suo imminente

martirio. La scoperta di Dotti è di grande importanza, perché l’analisi stilistica della tela ed il

riscontro effettuato sul Libro dei conti del Guercino hanno permesso di identificare il dipinto

con il San Giovanni Battista nel deserto che il Barbieri dipinse nel 1647 per il Cardinale

Donghi legato pontificio di Ferrara, così citato nel manoscritto originale conservato presso la

Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna: “18 aprile del 1647: Dall Em.mo Sig.re Cardinale

Donghi Legato di Ferrara si è riceuto ducat.ni 125. per il Quadro del San Gioanni nel

deserto, che fano in tutto Scudi 156 L 1-”.

Nel suo saggio in catalogo, Dotti precisa che “la felice qualità che contraddistingue le zone ben

conservate della tela, l’alta tenuta stilistica dell’esecuzione pittorica, la preziosità della

tavolozza cromatica, i pentimenti ravvisabili nel dito pollice della mano destra che afferra la

croce e nel leggero arretramento dell’attaccatura dei capelli sulla fronte, il particolare tecnico di

preparazione della tela con la presenza della fine sabbia del fiume Reno che il maestro era solito

addizionare al gesso e alla colla per conferire una densità vellutata e una maggiore morbidezza

al risultato pittorico d’insieme, nonché le affinità riscontrate con diversi dipinti e disegni

eseguiti dal Barbieri verso la fine del quinto decennio del ‘600, lasciano pochi dubbi circa la

paternità del Guercino per il ritrovato San Giovanni Battista nel deserto, dipinto che riveste una

particolare valenza critica in quanto rappresenta un’assoluta novità iconografica all’interno del

catalogo guercinesco, non essendo replica di alcuna composizione già nota agli studi”.

 

La mostra è corredata da un ricco ed interessante catalogo nel quale figurano, oltre

all’approfondito scritto di Dotti, un saggio dedicato alla figura storica del Cardinale

Donghi di Ferrara, committente dell’opera (dott. Gianmarco Cossandi), un saggio

sull’iconografia del San Giovanni Battista nei dipinti eseguiti dal Guercino durante il

periodo di stesura del Libro dei conti (dott. Fausto Gozzi), un saggio specialistico sul

rapporto tra i disegni del maestro e il dipinto ritrovato da Dotti (prof. Nicholas Turner), ed

infine una esaustiva biografia del Barbieri (dott. Luca Bressanini).

Su gentile concessione dei proprietari, l’inedito San Giovanni Battista nel deserto rimarrà

esposto presso la Pinacoteca Civica fino a domenica 13 febbraio 2011 per permettere agli

studiosi e agli amatori d’arte di ammirare questa nuova gemma del Guercino riemersa dall’oblio

dei secoli grazie all’occhio critico di Davide Dotti, già curatore di diverse mostre e libri d’arte,

nominato all’età di vent’anni il più giovane critico d’arte d’Italia ricevendo i complimenti scritti

del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell’allora Ministro per i Beni Culturali

Francesco Rutelli.

Come asserisce l’Assessore alla Cultura del Comune di Cento, Daniele Biancardi,

“L’iniziativa culturale Ospiti graditi n. 3 riveste quest’anno per il Comune di Cento una particolare

rilevanza, dovuta sia all’importanza della tela inedita del Guercino trovata da Dotti che per la

prima volta viene presentata al pubblico, sia alla ricorrenza del centesimo compleanno del nostro

illustre cittadino onorario Sir Denis Mahon, a cui la scoperta del nuovo capolavoro del Barbieri e

la mostra sono dedicati”.

 


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