‘I Bari’ della collezione Sir Denis Mahon presso la Pinacoteca Civica ‘Il Guercino’ di Cento Caravaggio, I Bari (coll. Sir Denis Mahon)

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"Finsevi un giovinetto semplice con le carte in mano, ed è una testa ben ritratta dal vivo in abito oscuro, e di rincontro a lui si volge in profilo un giovine fraudolente, appoggiato con una mano su la tavola del giuoco, e con l’altra dietro si cava una carta falsa dalla cinta, mentre il terzo vicino al giovinetto guarda li punti delle carte, e con tre dita della mano li palesa al compagno, il quale nel piegarsi sul tavolino espone la spalla al lume in giubbone giallo listato di fascie nere, né finto è il colore dell’imitazione. Sono questi li primi tratti del pennello di Michele in quella schietta maniera di Giorgione, con oscuri temperati” (Gian Pietro Bellori, 1672).

Un evento di eccezionale importante caratterizzerà prossimamente la scena culturale centese: Giovedì 11 settembre 2008, alle ore 17.30, presso il Palazzo del Governatore di Cento, Mina Gregori presenterà il dipinto “I Bari” di Caravaggio della collezione Sir Denis Mahon.

L’opera è una replica autografa della tela che si trova al Kimbell Art Museum di Fort Worth (Texas), un dipinto tra i più ammirati nella produzione caravaggesca. Gli studi più recenti, riguardanti inventari e collezionisti d’arte del Seicento, hanno dimostrato che Caravaggio ha replicato le sue opere in diverse occasioni, “per vendere” come riferisce Giulio Mancini, biografo del Caravaggio stesso, nonché medico curante del cardinale Francesco Maria Del Monte, primo importante mecenate del giovane Caravaggio a Roma.

L’opera che verrà esposta a Cento, acquistata dal critico d’arte Sir Denis Mahon in un’asta Sotheby’s a Londra nel dicembre 2006, è stata esaminata da illustri studiosi quali Mina Gregori, Maurizio Marini, Antonio Paolucci e Daniele Benati, che ne hanno riconosciuto l’autografia, concordando anche sulla sua datazione intorno al 1595, data dell’ingresso del pittore nella residenza del cardinale Del Monte, oggi Palazzo Madama.

Per questo soggetto è stata avanzata una lettura allegorica dell’inganno: la frode nel gioco sconfina nell’eresia dei vizi capitali, quindi il riferimento nascosto può richiamare un aspetto della parabola evangelica del “Figliol prodigo”. E’ chiaro il richiamo ai pericoli ed insidie delle osterie e taverne dove il gioco predomina.

Nel corso della presentazione dell’11 settembre, la studiosa Mina Gregori esporrà il frutto dei suoi studi condotti sull’opera, istituendo il confronto tra l’esemplare americano e quello londinese ed evidenziando analogie e differenze sulla base delle radiografie e delle analisi delle diverse prospettive prese dal pittore nel realizzare le due versioni.

Il proprietario dell’opera, Sir Denis Mahon, cittadino onorario di Cento, ha inteso rinsaldare ancor più il suo legame con la patria del Guercino, destinando alla Pinacoteca Civica questo dipinto, che rimarrà esposto a Cento fino al 3 maggio 2009.

La presenza a Cento de “I Bari”, unica opera del Caravaggio sul territorio regionale, rappresenta un’importante occasione per approfondire la conoscenza di questo geniale artista.

La Pinacoteca Civica “Il Guercino” osserva i seguenti orari di apertura:
fino al 5 ottobre 2008
venerdì, sabato, domenica e festivi, ore 10.30-13.00 e 16.00-19.30
dal 10 ottobre 2008 al 3 maggio 2009
venerdì, sabato, domenica e festivi, ore 10.00-12.00 e 15.00-18.30


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